Archive for category spaccamarroni

Reenohmeeneeahmou eel moundou

EE madiah eetahleeahnee hahnnou dachisou ka eel vak’keeou ad oubsoulatou seestamah dee skreet’toorah (dattou ahnka “ourtograhpheeah”) noun a peeoo aht’tooahla a ka dava as’sare sousteetoo’eetou dahl’lah grahphee’ah ahnglousahssouna.
Parchou ee’ou mee ahdagu’ou a eeneetsee’ou ah skreevara gee’ah dah ourah kouzee.

Eel mouteevou a ke ouvunkoo’a vadou skreet’tou “Sochi” (ka een eeitahlee’ahnou see prohnoonchah doonkoo’a “Soukee” couma in “kahna”) azaht’tamanta kouma nallah grahpheeah eenglasa.
Een roossou lah ceettah see kee’ahmah (a see skreeva) “сочи” (“s”+”o”+”c”+”i”), koun lah “c” dee chanah, noun koun lah “c” dee “kahna.

Oosahra een eetahleeahnou eel “ch” par eendeecahra “c” di chanah a eenkour’rat’tou e dganarah soulou kounfoozeeouna.

Advertisements

6 Comments

Una nuova battaglia

Siccome ho un sacco di tempo libero, mi sembra giusto imbarcarmi in una nuova battaglia contro i mulini a vento.

Da qualche tempo a questa parte, sto notando che un sempre maggior numero di maschi italiani si definisce di etnia latina (scelta fra white, black, native american, asian...). Ancora una volta l’italiano medio si deve distinguere per la sua ignoranza e quindi sceglie “latino” perché questa è ciò che da sempre si sente dire senza considerare che la lingua della scelta è l’inglese.

Il problema è che, a livello internazionale, latino significa di origine sudamericana (abbreviazione dello spagnolo latinoamericano) e non mediterranea come in italiano.

Quindi, cari omuncoli dallo stivale, piantatela di fare sfoggio del vostro analfabetismo linguistico (nonché culturale) e scegliete l’etnia giusta (ossia white o caucasian)

14 Comments

Imbufalito

Una delle cose che più mi fanno imbufalire (sì, lo so che si tratta solo di scegliere) è quando sento la sequenza cognome+nome. Mi fa davvero andare fuori dai gangheri. Ogni Rossi Mario, Bianchi Alberto o Verdi Antonio sarebbe da mettere al muro per la fucilazione immediata. Anzi, io proporrei il posizionamento di un reparto di fucilieri in ogni ufficio anagrafe della Repubblica. Chiunque si presenti mettendo il cognome prima del nome venga passato alle armi senza pietà. Il Paese non ne risentirebbe.

E’ un uso orrendo e senza ragione. Si tratta di un retaggio degli appelli a scuola o in caserma ma non ha ragione di esistere nella società civile. Il cognome identifica la nostra famiglia e quindio va messo dopo il nome che identifica la nostra persona.

Come diceva una mia prof all’università: “non siamo carabinieri”

E se non bastasse il buon senso, ci si può rivolgere all’Accademia della Crusca, a Manzoni,  a Carducci

3 Comments

Ratti e rotti

Oggi La Repubblica la fa da padrona.

Pubblica la foto di un ratto gigante, pare lungo un metro e rotti.

Ora, non metto in dubbio che il ratto in questione sia un bel topone, però guardando quella foto, c’è una cosa che non mi torna.

Notate le dimensioni della pala (o badile): se confrontata con le ginocchia del tizio in secondo piano, sembra una pala gigantesca.

Se invece si considera che la pala è messa in primissimo piano e dunque risulta *molto* ingrandita, allora il topone non è più così impressionante. Sembra così grande perché la prospettiva ne falsa la vera dimensione. E’ un trucchetto usato da tutti i turisti in PIazza dei Miracoli a Pisa (quelli che tengono in piedi la Torre di Pisa)

11 Comments

Scrivimi. Ti sfido!

Ma davvero mi vuoi scrivere?

Magari un messaggio neutro, senza né nomi né riferimenti, così lo puoi mandare (o l'hai già mandato) a tutti gli altri blog che hai trovato, eh?

Prima di farmi le tue domande, sempre le solite, e alle quali ho già risposto millanta volte, hai dato uno sguardo al tag "Svezia"? Hai letto questo post?
Sei sicuro di essere pronto a mollare tutto per trasferirti in Svezia?
Guarda che qui non c'è la mamma che ti prepara la colazione e ti lava le mutande.
Sei preparato a sostenere l'impatto culturale?
Ce la fai a rinunciare alla pasta?
Sei disposto ad imparare al più presto lo svedese, 'ché con l'inglese si campa in Inghilterra, USA, Canada, Australia ed altri paesi, ma qui si parla svedese?
Sei cosciente che non sei più bello solo perché sei italiano? Non ti si apriranno le porte perché usi le tue vocali lunghe alternate ad una o due consonanti al massimo. Qui sarai un immigrato e dovrai lottare il doppio per avere quello che vuoi.
E se prevedi di sopravvivere facendo le pulizie (figuriamoci! Ti stancherai dopo una settimana e tornerai da mammà. Per il resto della tua vita spalerai skit (=merda) sulla Svezia) solo con l'inglese, quali prospettive ti prefissi? Perché il datore di lavoro dovrebbe scegliere te, italiano mangia-spaghetti, con la puzza sotto il naso, che tornerà nello stivale alla prima difficoltà e non invece l'ingegnere curdo o iraniano, che in patria non può tornare e quindi resta in Svezia e si accontenta del lavoro al minimo sindacale basta che gli rinnovino il permesso di soggiorno?

Se nonostante tutto pensi di aver le palle per fare il grande balzo, e ritieni che questo Gatto possa rispondere ad alcune tue domande, allora l'indirizzo email è la parte dell'url prima di splinder.com at, chiocciola o come la vuoi chiamare, più l'acronimo di "italia on online" punto la TLD del paese che ha dato i natali, le pasque e le befane a Manzoni, Leopardi, Tasso, Dante e altri.

Un'ultima cosa. Se mi scrivi, ed io ti rispondo, è educazione (un minimo) ringraziare per il tempo che ho impiegato a cercare di dare corpo alle tue illusioni. Se nemmeno questo sai fare, meglio che resti a casetta tua e ci risparmi le tue lagne da "sono stufo di come va qua"

<!– –>

39 Comments

A morte

In sti giorni di accesi dibattiti papali, mi capita spessissimo di vedere il verbo quotare usato al posto di concordare, condividere, essere daccordo.

Ogni volta mi sale la carogna ed aumentano le pulsioni omicide.

Il verbo inglese to quote si traduce in italiano con citare. Quotare (cfr qui) non ha mai e proprio mai il significato di to quote (=citare).
Citare qualcuno o qualcosa non significa essere daccordo (vale anche per to quote). Ad esempio, io potrei riportare Genesi 2, 22: "Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta alluomo, una donna e la condusse alluomo" ma questo non significa che io condivida questaffermazione.

Per cui, care le mie teste di rapa, usare il verbo quotare come sinonimo di citare, mostra due volte la vostra ignoranza: dellitaliano e pure dellinglese.

<!– –>

11 Comments

oh oh asino, oh oh

Attenzione: questo post può nuocere gravemente alla salute.

Oggi, consultando il forum della mia distribuzione Linux, mi sono imbattuto in questo:

Re: kde 3.5.6?

difatti, mi dice che non accede la repo. (

ma come mai nei miei repo, oh ancora, amarok, 1.43. mi sa che e uscito il 1.4.5.
oh contrallato, oh lo stesso file dei repo come quello che hai postato nell guida.

Come? Sentite pure voi un rumore, come di un uragano in lontanza? Beh, sono Manzoni, Dante ed altri padri della lingua italiana che si rivoltano nella tomba.

Ma i/le maestri/e alle elementari ed i/le professori/esse di italiano cosa vengono pagati a fare?

<!– –>

14 Comments