Archive for category acidità

Una nuova battaglia

Siccome ho un sacco di tempo libero, mi sembra giusto imbarcarmi in una nuova battaglia contro i mulini a vento.

Da qualche tempo a questa parte, sto notando che un sempre maggior numero di maschi italiani si definisce di etnia latina (scelta fra white, black, native american, asian...). Ancora una volta l’italiano medio si deve distinguere per la sua ignoranza e quindi sceglie “latino” perché questa è ciò che da sempre si sente dire senza considerare che la lingua della scelta è l’inglese.

Il problema è che, a livello internazionale, latino significa di origine sudamericana (abbreviazione dello spagnolo latinoamericano) e non mediterranea come in italiano.

Quindi, cari omuncoli dallo stivale, piantatela di fare sfoggio del vostro analfabetismo linguistico (nonché culturale) e scegliete l’etnia giusta (ossia white o caucasian)

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Colpo grosso

Da La Repubblica, 02/01/2013:

Parigi, rapina di Capodanno all’Apple Store:
rubati iPad e iPhone per un milione di euro

Pare che le forze dell’ordine ancora non abbiano una traccia da seguire per ritrovare i 2 oggetti rubati

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Godimenti

Sto godendo come un calamaro.

Da 45 minuti a questa parte, una mia collega sta disperatamente tentando di accoppiare il suo aifòn 4 con aitùns e… gna’ a fa’!

Ha coinvolto mezzo ufficio (inclusi i guru del DEV team) ma ciccia!

Ahhhhhh, ma come è facile da usare l’aifòn! Ma tutto funziona sempre e subito con l’aifòn! Io voglio l’aifón perché non mi devo preoccupare di nulla: fa tutto lui. L’aifòn.

Ma certo! Come no!

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Scrivimi. Ti sfido!

Ma davvero mi vuoi scrivere?

Magari un messaggio neutro, senza né nomi né riferimenti, così lo puoi mandare (o l'hai già mandato) a tutti gli altri blog che hai trovato, eh?

Prima di farmi le tue domande, sempre le solite, e alle quali ho già risposto millanta volte, hai dato uno sguardo al tag "Svezia"? Hai letto questo post?
Sei sicuro di essere pronto a mollare tutto per trasferirti in Svezia?
Guarda che qui non c'è la mamma che ti prepara la colazione e ti lava le mutande.
Sei preparato a sostenere l'impatto culturale?
Ce la fai a rinunciare alla pasta?
Sei disposto ad imparare al più presto lo svedese, 'ché con l'inglese si campa in Inghilterra, USA, Canada, Australia ed altri paesi, ma qui si parla svedese?
Sei cosciente che non sei più bello solo perché sei italiano? Non ti si apriranno le porte perché usi le tue vocali lunghe alternate ad una o due consonanti al massimo. Qui sarai un immigrato e dovrai lottare il doppio per avere quello che vuoi.
E se prevedi di sopravvivere facendo le pulizie (figuriamoci! Ti stancherai dopo una settimana e tornerai da mammà. Per il resto della tua vita spalerai skit (=merda) sulla Svezia) solo con l'inglese, quali prospettive ti prefissi? Perché il datore di lavoro dovrebbe scegliere te, italiano mangia-spaghetti, con la puzza sotto il naso, che tornerà nello stivale alla prima difficoltà e non invece l'ingegnere curdo o iraniano, che in patria non può tornare e quindi resta in Svezia e si accontenta del lavoro al minimo sindacale basta che gli rinnovino il permesso di soggiorno?

Se nonostante tutto pensi di aver le palle per fare il grande balzo, e ritieni che questo Gatto possa rispondere ad alcune tue domande, allora l'indirizzo email è la parte dell'url prima di splinder.com at, chiocciola o come la vuoi chiamare, più l'acronimo di "italia on online" punto la TLD del paese che ha dato i natali, le pasque e le befane a Manzoni, Leopardi, Tasso, Dante e altri.

Un'ultima cosa. Se mi scrivi, ed io ti rispondo, è educazione (un minimo) ringraziare per il tempo che ho impiegato a cercare di dare corpo alle tue illusioni. Se nemmeno questo sai fare, meglio che resti a casetta tua e ci risparmi le tue lagne da "sono stufo di come va qua"

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a proposito

Betancourt dal Papa: "Pregavo in prigione"

Betancourt dal Ministro per lalimentazione: "Mangiavo in prigione"

Betancourt dal Ministro per leducazione: Leggevo in prigione"

Betancourt dal Ministro per la sanità: Cagavo in prigione"

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Generazione facebook

Ecco, io odio profondamente quelli che, senza averti mai né visto né conosciuto prima, ti aprono una finestra di chat e ti chiedono "ciao! Vuoi essere mio amico?", così, come fanno i bambini.

Ma dico io! Non sai nemeno chi sono: per quel che ti riguarda, potrei pure essere un maniaco omicida e tu vuoi essere mio amico a priori?

In genere la risposta a tali proposte è il pulsante di chiusura e morta lì.

Sono i risultati/effetti della generazione facebook: la conoscenza e lamicizia con una persona diventano solo un numero nellapposita sezione. Più grande sto numero, più ci si sente realizzati. Poi si va a scoprire che questi amici sono remoti conoscenti o addirittura perfetti sconosciuti aggiunti per non si quale motivo

Qualche tempo fa, si venne a sapere che la pagina facebook dellattore comico Björn Gustafson (visto allultimo Melodifestivalen) era un falso. La cosa interessante di questa faccenda è che circa 4000 individui lavevano aggiunto come "amico". Erano così amici intimi che non si erano accorti di avere a che fare con un impostore.

Personalmente uso la parola amico con estrema parsimonia: non penso di averne più di 5 (e una buona parte di questi, frequentano il blog). Conoscenti ne ho parecchi, ma mai mi verrebbe da confonderli con gli amici.

 

P.S.: io NON ho una pagina su facebook. Sono troppo occupato a giocare a Wow per mettere online le mie "emozioni vere" ;-)

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Tempismo

Mi stupisce sempre molto il tempismo che hanno i bambini. La capacità che hanno di ammalarsi proprio il venerdì, o comunque almeno un paio di volte al mese (quando non è una volta alla settimana) ha un che di spettacolare.

Ed io pago.

P.S.: spiegazione per chi non lavora quassù. I genitori hanno il diritto a restare a casa dal lavoro (pur ricevendo la normale paga) se i figli sono malati. Basta una telefonata la mattina al proprio datore di lavoro ("ho il bimbo malato") ed il gioco è fatto. I controlli sono praticamente inesistenti.

 Ed io pago.

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