Tutto il mondo è paese…

Anche la Danimarca si è adeguata, da oggi e a modo suo, al divieto di fumo nel locali pubblici.

E necessario spiegare quale sia il rapporto fra i danesi e la sigaretta.
Il danese ha rinunciato alla dignità, alla civiltà e a tutto in cambio della sigaretta. Qui si fuma ovunque, anche in presenza di bambini e non cè alcuna opposizione alla cosa, anzi: chi osa protestare viene tacciato di essere un illiberale antidemocratico.

Dice il titolo: "Tutto il mondo è paese"… e la Danimarca è più paese degli altri.

La nuova contestaissima legge (che doveva entrare in vigore già in aprile ma la data è stata spostata al 15 agosto) prevede il divieto di fumo nei locali di dimensione superiore ai 40 mq. Fatta la legge, trovato linganno. I 40 mq si conteggiano in maniera molto creativa: alcune gestori di locali, per paura di perdere clienti (certo: in Italia, Irlanda, Svezia, Gran Bretagna i locali sono infatti vuoti, vero?) hanno "riarredato" per diminuire (formalmente) lo spazio al pubblico: leggevo stamattina del pub della stazione centrale che ha ridotto lo spazio conteggiabile da 73 a 39 metri quadrati spostando i mobili.
39 metri quadrati bastano per sfuggire alla nuova normativa ed i gestori dicono di lasciare al singolo se fumare o no. Il che si significa, ovviamente, che si continuerà a fumare.

Io da non fumatore incallito ho il dente avvelenato contro i fumatori e dunque la Danimarca la vedo come il fumo negli occhi (HA HA HA). O meglio, ANCHE per questo.

Se proprio uno vuole suicidarsi, ci sono molti più creativi e spettacolari che non la morte lenta provocata dalla sigaretta (vedi qui). E se proprio uno non ha fretta (così taglio le gambe ai fumatori spiritosi che ripetono a pappagallo questa non-battuta) ci sono altri modi lenti ed inesorabili per morire, che non danno fastidio al prossimo (esempio: piccole dosi di mercurio ogni giorno o larve di qualche insetto tropicale che vi divorerà lentamente).

Se tu fumi, è una tua scelta. Ma quando fumi in mia presenza, la tua scelta diventa unimposizione nei miei confronti.
Io non vado in giro a scorreggiarti in faccia per rispetto! Anche se le scorregge non provocano, a me o a te, il cancro. O di non lavarmi e sederti accanto in ufficio. La tua libertà di suicidarti annichila la mia di tentare di non avere il cancro. E comunque, lasciando da parte il cancro, se io decido di non fumare, perché invece devo subire la tua scelta? Io ti obbligo a bere latte di soja? Io ti obbligo ad annaffiare le mie piante?

I fumatori hanno una strana concezione di "libertà". Se dovessi seguire il loro ragionamento, dovrei essere "libero" di sparare a chi voglio, altrimenti si limiterebbe la mia libertà. Peccato che quando la mia pallottola incontra (e fa secco) qualcuno, io limito la libertà alla vita di quel qualcuno.

In anni di discussioni, mi sono sempre imbattuto nella figura del fumatore responsabile, quello che "io chiedo sempre se posso fumare" e "non fumo in presenza di non fumatori". Dai, tutti abbiamo sentito di questo essere mitico, come gli unicorni, le chiemere o gli yeti. Qualcuno di voi lo ha incontrato? A me non è mai capitato.
Il fumatore medio invece, se ne sbatte abbastanza dei divieti e del rispetto del prossimo (ovvio, ci sono pure delle eccezioni). Daltra parte, come si fa ad aspettarsi che un fumatore (che già non ha rispetto per sé stesso, sennò non fumerebbe) abbia rispetto per gli altri? Non cè divieto che tenga: basta un solo fuamtore che si accende la cicca sotto il cartello col divieto che subito gli altri fumatori seguono a ruota (se lo fa lui, perché io no?). E buonanotte ai non fumatori, magari riuniti sotto alla stessa tettoia della fermata dellautobus perché piove. E se provi a far notare loro che ci sarebbe un divieto, oltre al rispetto per chi non fuma, ti prendi una rispostaccia (segno della cattiva coscienza del fumatore).

E poi, provate a guardare per terra mentre camminate. Anni fa, il sindaco di New York dichiarò guerra al chewing gum gettato per terra. Ma provate a fare attenzione: mozziconi di sigaretta ovunque.

Già, perché il fumatore "porta rispetto".

<!– –>

  1. #1 by distimico on 23 August 2007 - 20:04

    Bello sfogo!

  2. #2 by bo71 on 21 August 2007 - 11:13

    approvo!odio il fumo.che bello…

  3. #3 by mumita on 16 August 2007 - 15:18

    Polonia batte Danimarca 1-0:con i fratelli gemelli al potere non può non vincere!

  4. #4 by GattoVI on 16 August 2007 - 14:19

    gattosolitario: forse la Polonia è peggio ;-)

  5. #5 by gattosolitario on 16 August 2007 - 13:43

    La Danimarca è insomma lo stato peggiore d’Europa! Cmq mi aspettavo proprio un post di questo tipo, andiamo a vedere cosa scrive Francesco :D

  6. #6 by GattoVI on 16 August 2007 - 07:18

    BadGrass: credo che quel un quelche limite esista pure in Italia.Comunque tieni presente una cosa: quando si parla della Danimarca, si parla di un paese per certi aspetti indegno di stare in Europa (geograficamente o politicamente che sia). Anche a livello comunitario, i danesi sono riusciti a spunatre alcune eccezioni (ed esempio: un non residente non può comperare una seconda casa in DK, anche se si tratta di un “comunitario”)

  7. #7 by BadGrass on 15 August 2007 - 22:25

    Se quella legge fosse stata fatta così in Italia, tutta l’Europa c’avrebbe deriso per la solita legge “creativa”, appunto. Sono sicuro che molti avrebbero poi detto che quel limite dei 40mq è stato scelto proprio per non applicare il divieto agli amici degli amici di qualche politico importante. :)

  8. #8 by mumita on 15 August 2007 - 16:22

    Sono appena tornata dalla Francia, dove il divieto di fumo nei locali non c’è ancora, e devo dire che è terribile ritrovarsi al ristorante a mangiare accanto a fumatori che ti sfumacchiano in faccia senza rispetto, intossicandoti, ti fa sentire sporco e impregnato di un odore sgradevole.Il fumatore quando fuma non porta rispetto, anche se è la persona più buona e civile del mondo, quando fuma perde la ragione…è pieno di genitori che fumano in presenza di figli piccoli…questo dovrebbe bastare per capire quanta dipendenza dia la sigaretta o il sigaro che sia!

  9. #9 by GattoVI on 15 August 2007 - 11:49

    momolina : in effetti fra Danimarca ed Italia, non saprei davvero cosa scegliere :-/Per fortuna abito in Svezia e dunque la scelta è facile :-)

  10. #10 by momolina on 15 August 2007 - 11:43

    Mi sto tanto abituando a non puzzare più di fumo che se capitassi in danimarca scapperei in Italia a nuoto… Che poi scappare per tornare in Italia fa molta impressione!

  11. #11 by GattoVI on 15 August 2007 - 11:28

    Ha ha haA parte la mia tirata sul fumo, i nostri post sono praticamente uguali ;-)D’altra è un cambiamento epocale in questo paese sottosviluppato.

  12. #12 by Finsvezia on 15 August 2007 - 10:56

    Vedo che questo é il topic del giorno :Dhttp://www.francescoinsvezia.net/2007/08/15/aria-pulita-in-danimarca/

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