Sì, viaggiare…

Ebbene sì! Anche i treni svedesi arrivano in ritardo. E capita, ovviamente, quando devi prendere una coincidenza.

La differenza con unaltra nazione che conosciamo bene e che non starò qui a citare, è che il controllore/conduttore sa che tu devi prendere una coincidenza e farà di tutto perché tu non la perda.

Il viaggio in treno è un susseguirsi di annunci (il controllore/conduttore informa i passeggeri sulla prossima stazione, sul perché il terno ha rallentato, sul perché il treno si è fermato, su che binario si trovano le coincidenze, che le coincidenze stesse aspettaranno per farti salire), un viavai di gente che va al bistrot (gli svedesi mangiano sempre, 24 ore su 24), genitori che portano i figli nel vagone giochi.

Già, perché qui il passeggero non è uno poveraccio sfaticato che va a rompere le scatole al ferroviere solo perché non ha i soldi per comprarsi una macchina e far felici Benetton e gli Agnelli.

No: il passeggero è un cliente e come tale viene trattato e rispettato; gli si fornisce un servizio e si fa in modo che il viaggio sia il più confortevole possibile.

Laltra faccia della medaglia è che i biglietti sono carissimi. Per avere delle tariffe decenti, bisogna sapersi destreggiare tra offerte ed orari: comunque, un viaggio da Karlstad a Malmö (500 km), può costare 450 kr (sola andata).

Cè un solo, unico ed enorme problema quando si viaggia con le ferrovie svedesi: la temperatura nelle carrozze è prossima agli 0 gradi Kelvin; pare infatti che le cliniche mediche del regno conservino gli embrioni nei vagoni in servizio, direttamente immagazzinati nelle madri, così anche i cattolici sono contenti.

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Nella foto, un passeggero delle ferrovie svedesi.

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  1. #1 by GattoVI on 26 January 2006 - 21:07

    BadGrass: la Svezia non è perfetta. Ha le sue magagne e i suoi problemi.Ma, adifferenza dell’Italia, ha una popolazione civile ed educata al rispetto. E’ come una macchina: ogni tanto di inceppa perché qualche ingranaggio si rompe, ma in genere funziona bene.In Italia, invece, ognun per sé e Dio per tutti. Mancanza assoluta di senso civico e di volontà di collaborazione per far funzionare le cose. 57 milioni di italiani, 57 milioni diversi di vedere le cose e nessuno che si metta a tavolino per trovare un accordo: l’importante non è il bene comune (da cui deriva poi il bene anche del singolo). No. L’importante è sistemare il nipote nel posto fisso; fragre il vicino il più possibile; pensare unicamente a sé stessi a discapito di tutto.Non è la Svezia (geograficamente) a fare la differenza: sono gli italiani a rendere tutto più brutto. Me ne rendo sempre più conto.

  2. #2 by BadGrass on 26 January 2006 - 19:59

    Vero, anche in Italia ci sono i bambini, ma intendevo dire che qui il problema non è (per il momento) difficile come penso sia in Svezia (posso solo parlare facendo supposizioni basate su ciò che leggo, purtroppo :-p). Comunque ho capito che cosa intendi dire. E’ vero, lì in Svezia tutto sembra figo e perfetto e al confronto l’Italia è un posto orrendo. Sebbene ne sia sempre più convinto anche io (altrimenti non vorrei andarmene), non voglio darlo per scontato, a scanso di illusioni/delusioni.Grazie per la risposta; ti auguro di trovare subito una soluzione per rimanere a lungo lì al fresco! :-)

  3. #3 by GattoVI on 26 January 2006 - 19:27

    BadGrass: anche in Italia le famiglie con madri e padri che lavorano hanno bambini. Eppure non ci sono compartimenti-gioco nei treni.La situazione qui è diversa; i genitori possono usufruire di lunghissimi permessi per dedicarsi ai figli e gli asili sono numerosi senza le liste di attesa spaventose che dovevano affrontare le mie colleghe in Italia.La famiglia non è un impiccio da cui il dipendente deve far finta di estraniarsi quando entra nel posto di lavoro: è una realtà con cui gli svedesi si confrontano.

  4. #4 by BadGrass on 26 January 2006 - 19:21

    Premessina: ciao a tutti, è da un po’ di tempo che seguo i vostri blog sulle vostre esperienze scandinave. Li trovo tutti molto utili e scritti con arguzia. La ragione di questo mio particolare interesse è che vorrei, una volta terminata l’Università e raggranellato i soldi necessari, trasferirmi in Svezia tre mesi, cercando di piantarci le radici.Detto questo, volevo fare un’osservazione (spero interessante) sui compartimenti per bambini. La loro ragion d’essere immagino che sia dovuta al fatto che in Svezia sia madri che padri lavorano e hanno quindi la necessità di portarsi la prole appresso, più che ad una genuina attenzione verso la famiglia. Da notare poi che il fatto che tanti bambini che si incontrano in modo più o meno occasionale ogni giorno faccia crescere in loro un senso di comunità piuttosto forte. Vorrei sapere da Gatto e dagli altri che conoscono la situazione se ho detto delle stronzate, oppure se ho fatto un’osservazione pertinente (cosa rara).Queste informazioni per me sono veramente importanti, visto il progetto che mi sono imposto. ;-)

  5. #5 by utente anonimo on 26 January 2006 - 10:15

    brokenarts, già ti ci vedo con la tendina del finestrino avvolta intorno al capo a mo’ di chador ;-)

  6. #6 by brokenarts on 25 January 2006 - 21:16

    Fa freddo in un vagone ferroviario svedese d’inverno?Ah ah ah… provate a prendere un autobus egiziano a maggio!Nel 2002: 8 ore di autobus dal Cairo a Marsa Matruh. Faceva decisamente caldo (già alle 8 di mattina) e siamo saliti in autobus in maglietta a maniche corte.Dopo 15 minuti di viaggio la temperatura interna ha cominciato a scendere a livelli polari. Gli egiziani adorano l’aria condizionata nei mezzi pubblici e la mettono sempre al massimo.Raramente ho sofferto tanto freddo come in quella occasione. Ci siamo riparati dall’aria gelida con la tenda dei finestrini.

  7. #7 by mumita on 25 January 2006 - 12:43

    Non sarebbe male, se non abitassi in Umbria!!Coraggio Gatto, vedrai che a parte lo “squilibrio iniziale” poi riprenderai contatto col territorio d’origine, anche se non sarà mai come prima…io sono cambiata e vedo tutto con occhi diversi, mi sento una privilegiata rispetto a chi non ha avuto l’opportunità di vedere come potrebbero andar bene le cose se solo lo volessimo…ma sai che ti dico? Cerco di prendere i lati positivi dell’italianità e di ignorare i negativi….e poi mi raccomando:TV sempre spenta!!!

  8. #8 by GattoVI on 25 January 2006 - 12:32

    Mumita: vista la mia situazione di imminente rientro, la tua di rimpatriata e quella di Ruggi prossimo al ritorno pure lui, potremmo unire le nostre forze e creare una bella comune qui al nord ;-)

  9. #9 by mumita on 25 January 2006 - 11:52

    E pensare che in Norvegia e Svezia io ed il mio ragazzo (non -sposati) eravamo riconosciuti come famiglia ed abbiamo usufrutio sempre di tutte le agevolazioni previste dalla legge….qui nel mio paese pur vivendo insieme siamo per legge due estranei!!!Sono soddisfazioni, vuoi mettere?!

  10. #10 by utente anonimo on 25 January 2006 - 11:43

    qui nel bel paese del sole, della pasta, dei mandolini, della mafia e di berlusconi la “politica di tutela della famiglia” consiste solo nel:- elargire una una tantum di 1000 ?uro alla nascita del 2. figlio- elargire dei buoni validi per l’iscrizione in una scuola privata (95% dei casi gestita dalla chiesa cattolica)- dichiarare che i pacs distruggono la famiglia (nessuno ha ancora spiegato come e perché lo facciano ma intanto la cei lo dice e i politici annuiscono)

  11. #11 by mumita on 25 January 2006 - 11:25

    Si era l’arlanda express che ti lascia in una specie di grotta gelida nei “sotterranei” della stazione…brr!!E’ caro, ma se viaggi il weekend e in coppia hai una tariffa conveniente: A/R paghi 3 biglietti invece di 4…si chiama politica a favore delle famiglie (pensa che i bambini pagano solo il viaggio di andata e hanno il ritorno gratis!)Ecco da noi tutti parlano da secoli della tutela della famiglia, ma non si fa mai nulla concretamente,nel Nord europa si chiacchiera meno e si agisce di più!A proposito la mia carrozza in Italia era la 6…peccato che dalla carrozza 5 si saltava subito alla 7!!

  12. #12 by VolpeIndomita on 25 January 2006 - 10:24

    Direi che, a fronte dei servizi offerti, ci starei volentieri a pagare la tariffa dei treni svedesi. Decisamente un’altra storia rispetto all’Italia, dove ti chiudono le toilette di tutto il treno perchè “eh, signora, sono sporche” – successo a me personalmente, FNME, tratta Varese-Milano, un paio di anni fa.

  13. #13 by GattoVI on 25 January 2006 - 10:08

    gattopesce: mancando l’aitante boscaiolo svedese, il freddo si riduce ad un enorme fastidio :-/

  14. #14 by utente anonimo on 25 January 2006 - 10:01

    beh dai guarda il lato positivo: viaggiare d’inverno nei treni svedesi combatte l’invecchiamento – e poi, ti dà pure la scusa per farti sgelare i maroni con un bel massaggio da un aitante boscaiolo svedese ;-)

  15. #15 by GattoVI on 24 January 2006 - 23:54

    mumita: l’aeroporto a Stoccolma? Parli dell’ArlandaExpres che costa 160SEK (!!!) a viaggio (vabbé che il FlyToGet costa 180NOK)?Ti hanno rubato la carrozza ma forse ti hanno riservato un treno tutto tuo? ;-)

  16. #16 by mumita on 24 January 2006 - 23:46

    Anche in norvegia ci sono carrozze dedicate ai bambini, perchè gli scandinavi pensano sempre ai più piccoli.Però quando ho preso il treno in norvegia non faceva freddo, si stava bene…..mentre nel treno che collega l’areoporto a Stoccolma c’era un freddo gelido!!I treni sono carissimi anche in Norvegia, forse più che in Svezia visto che mediamente è tutto più caro…ma anche in Italia non si scherza e ovviamente qua il servizio è moooolto più scadente.L’ultima volta che sono stata a Milano al mio treno mancava la carrozza nella quale c’era il mio posto prenotato….divertente vero?!

  17. #17 by GattoVI on 24 January 2006 - 20:48

    latrudy: non intere vetture, ma parte di un vagone con giochi sì (come quei box che si vedono da McDonald’s)

  18. #18 by latrudy on 24 January 2006 - 20:45

    Ma esistono davvero delle vetture giochi per i bambini?

  19. #19 by GattoVI on 24 January 2006 - 15:15

    Finsvezia: avendo a che fare con danesi e svedesi, l’allegria è facilmente imputabile all’alcol ;-)

  20. #20 by Finsvezia on 24 January 2006 - 15:14

    mmm… prego scusare l´eccessiva “allegria” del mio precedente commento!

  21. #21 by Finsvezia on 24 January 2006 - 15:13

    Mah… qui da quando ha nevicato giovedí scorso va tutto allegramente a donnine allegre… I danesi sono il simbolo della cazzaraggine scandinava, fare il pendolare da ´ste parti sta diventando sempre piú simile ai miei vecchi tempi di pendolare FS (con la differenza che qua pago quasi 200 euro al mese di abbonamento!)

  22. #22 by PabloOffline on 24 January 2006 - 14:41

    non è poi così tanto….roma – milano in eurostar (500km circa) costa 46euri in seconda….

  23. #23 by GattoVI on 24 January 2006 - 14:40

    Al cambio di oggi, una Kr vale 0.108 Euro. Quindi 450 Kr=48,60 Euro

  24. #24 by VolpeIndomita on 24 January 2006 - 14:37

    Quante sono in euro 450 Kr?

  25. #25 by GattoVI on 24 January 2006 - 14:26

    E falla! Ti pare che fra i frequentatori di questo blog ci sia qualcuno che si scandalizza per una battuta pornografica? ;-)Spero che tu non la faccia nella tua nuova veste da superstar ;-)

  26. #26 by larvotto on 24 January 2006 - 14:21

    non lo sopporterei.inizierei a spaccare qualcosa negli scompartimenti per poi farci un falò…al proposito mi viene in mente una battuta che mi hanno fatto, ma è troppo pornografica e gratuita… te la dirò in privato ;)

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