Sconforto

Mafia

 

Morte in SiciliaLa vera storia di 2 uomini e della loro guerra contro la mafia siciliana.
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno condotto la più grande inchiesta su Cosa Nostra. Entrambi hanno pagato con la loro vita.
Lo scrittore americano Alexander Stille torna in Sicilia per scoprire cosa successe. La Mafia fu ferita a morte ma una nuova generazione emerse negli anni 2000.

Morte in Sicilia
SVT1 giovedì 29 dic ore 22.30

Queste sono le cose che mi fanno vergognare profondamente di essere italiano. Un programma come questo me lo devo vedere in Svezia?

Nota personale: nel 1992 ero all’università. Non scorderò mai la reazione di una mia compagna di corso, catanese, alla notizia dell’omicidio di Falcone: le ho visto letteralmente apparire la disperazione sul volto.

 

  1. #1 by GattoVI on 13 January 2006 - 12:10

    poraccio: è solo perché tutti ce l’hanno con lui, ecco!

  2. #2 by utente anonimo on 13 January 2006 - 10:52

    a proposito gatto ti comunico l’ultima new in fatto di “”””giustizia”””” italianaieri il parlamento ha approvato in via definitiva un DDL secondo la sentenza di assoluzione o proscioglimento in un processo di PRIMO grado è inappellabile, ossia i pm e la pubblica accusa non può ricorrere al giudizio in appello e la sentenza passa automaticamente in giudicato.l’approvazione è quantomai tempestiva visto che il 16 gennaio ci sarà il giudizio di primo grado al processo per l’acquisizione con metodi illeciti dei diritti televisivi di alcuni film da parte di mediaset.tra gli imputati, s.b. …. che si è affrettato a far dire dai suoi che è la sinistra che strilla sempre alle leggi ad personam perché ce l’ha con lui.

  3. #3 by GattoVI on 12 January 2006 - 21:13

    Grandi i norvegesi :-)

  4. #4 by pereubu on 12 January 2006 - 21:12

    E’ vero, ora ricordo. L’ambasciata intimò agli organizzatori del festival in cui fu proiettato di sospenderne la programmazione, e loro per tutta risposta raddoppiarono le proiezioni.

  5. #5 by GattoVI on 12 January 2006 - 14:57

    Cmq Citizen Berlusconi non vinse un premio in Norvegia: fu proiettato in Norvegia, con proteste da parte dell’Ambasciata Italiana.

  6. #6 by pereubu on 12 January 2006 - 14:45

    Sì, è lui. Nel documentario si vede anche, alla fine, intervistato da un altro giornalista.

  7. #7 by GattoVI on 12 January 2006 - 14:40

    Davvero è lo stesso?Non ci avevo fatto caso.

  8. #8 by pereubu on 12 January 2006 - 14:27

    Alexander Still è lo stesso che realizzò “Citizen Berlusconi”, documentario bolsce-trozsky-comunistissimo sulla resistibile ascesa del Cav.Visto ovunque (vinse un premio in Norvegia, mi pare) tranne che nelle tv italiane.

  9. #9 by Yzma on 2 January 2006 - 14:55

    la consapevolezza, è fondamentale….

  10. #10 by gattopesce on 2 January 2006 - 08:41

    beh, considerando che qua un dell’utri (condannato) viene fatto passare per vittima, che provenzano era stato localizzato e stava per essere catturato ma “per motivi non chiari” arrivò l’ordine di aspettare ad arrestarlo, che un notissimo industriale (di cui non faccio il nome) che ha poi diversificato le sue attività con le tv private, il calcio e infine la politica ha iniziato dal quasi nulla con l’edilizia selvaggia (classico settore in cui la mafia ricicla alla grande il denaro sporco) e al momento opportuno ha concesso un appalto faraonico, tanto miliardario (in euro) quanto inutile, a un’impresa sicula rimasta in pratica da sola in gara perché le altre si son via via ritirate (offerte che non potevano rifiutare?) e che di recente si son sentite ulteriori dichiarazioni del tipo “la mafia in fondo non esiste”, verrebbe da pensare molto ma molto ma molto ma molto male. baciamo le mani.

  11. #11 by GattoVI on 31 December 2005 - 11:56

    MisterQ: caspita, che sensibilità :-(ferruccio4: mi spiace dirlo, ma una volta che avrai toccato con mano la situazione svedese, la Sicilia (e l’Italia) ti sembreranno ancora peggio.

  12. #12 by ferruccio4 on 31 December 2005 - 02:07

    Fermandomi a riflettere su certe cose mi passa d’un tratto la paura di partire e allontanarmi il più possibile da Palermo.E’ incredibile come qui in Sicilia sia palpabile la sensazione che non c’è nessun futuro.

  13. #13 by MisterQ on 30 December 2005 - 22:51

    Non scorderò mai le parole di una ragazza di Palermo, laureata e con genitori così benestanti da dover pagare il pizzo…Mi disse che con Borsellino, certi signori si erano comportati bene.Nel senso che “ovviamente” le spiaceva per Borsellino, ma trovava molto “umano” che nessun bambino fosse morto.I capimafia avevano sparso la voce che in quel pomeriggio era meglio restare in casa…Stranamente ho tagliato i ponti con una ragazza così sensibile da trovare dell’umanità in queste cose…Certe volte mi sento proprio insensibile !

  14. #14 by larvotto on 30 December 2005 - 15:25

    ma sei pazzo?cosa vai a scrivere… la mafia?non nominiamo certe cose che poi finisce male.ricorda che, se vuoi essere un bravo italiano, devi imparare a non vedere, a non sentire e a non parlare.e adesso, tarallucci e vino per tutti!

  15. #15 by GattoVI on 30 December 2005 - 14:21

    Oppure che la mafia sia un fenomeno tutto sommato minore, poco importante, quasi folkloristico.Un’altra delle conclusioni della trasmissione di ieri è che la mafia non è né di destra né di sinistra: la mafia è col potere.Aggiungerei io: la mafia è il potere.

  16. #16 by scott.ronson on 30 December 2005 - 13:00

    Giusto ieri rileggevo nel nuovo libro di travaglio e gomez la tragicomica vicenda di quando “Report” fece una puntata sulla mafia e la settimana dopo la rai organizzò una puntata di “Punto e a capo” (uno pseudo talkshow politico che abbiamo già dimenticato) di “riparazione”.L’idea perversa che cercano di farci passare è che se la mafia non ammazza nessuno, allora va tutto bene. Balle. La mafia non è una multinazionale dell’omicidio. Quando la mafia ammazza è perché ci sono problemi. Se sta zitta e buona, vuol dire che tutto le va bene.Paese del cazzo.a.

  17. #17 by kusanagi on 30 December 2005 - 11:56

    purtroppo qui da noi invece che cercare di smantellare certi sistemi di clientelarismo si aspira a farne parte…e’ tutto li’ il problema :(

  18. #18 by GattoVI on 30 December 2005 - 11:37

    Le stesse conclusioni a cui è arrivata quest’inchiesta.Quando lo Stato fa finta che la Mafia non esiste, questa prende pieno potere. Quando invece lo Stato decide di combatterla, come è successo appunto con Falcone, Borsellino ed il pool antimafia, si capisce che la Mafia si può sconfiggere.Nel programma si parlava chiaramente dei legami fra Cosa Nostra e DC, e successivamente FI.Andreotti, Berlusconi, Dell’Utri nominati direttamente avrebbero fatto tremare qualunque governo. In Italia no.

  19. #19 by Alex_Vr on 30 December 2005 - 11:05

    Qui non se ne parla più… Perché?Perché la Mafia è al governo… ma ancora peggio perché gli italiani se la portano dentro, nel modo di fare omertoso, matriarcale/patriarcale, nel chiedere aiuto all'”amico dell’amico dell’amico” per saltare regole e norme bizantine, nell’esaltare e ammirare sempre il più furbo e mai il più onesto… eccetera

  20. #20 by ferruccio4 on 30 December 2005 - 03:19

    Sulla nuova generazione mi permetto di avere qualche dubbio.

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