Le regole della casa

In Svezia (ma anche in Norvegia e Finlandia) esiste una istituto giuridico che si chiama allemansrätten (diritto di tutti): nel 1994 è entrato a far parte del corpo giuridico quando si è sancito che "tutti devono avere accesso alla natura secondo lallemansrätten". Secondo la legislazione svedese, dunque, laccesso alla natura è un diritto generale e nessuno ne può essere privato.

Questo significa che chiunque può andare per boschi e montagne senza restrizioni, cogliere frutti e campeggiare ovunque. Ci sono, ovviamente, delle limitazione per i campi coltivati e i giardini: lì vige la legislazione normale. Ma in un bosco, chiunque ha il diritto di pasteggiare a bacche, corteccia di betulla e funghi, nonché di campeggiare sfidando gli orsi, se vuole.

Il principio alla base dellallemansrätten è molto semplice: "non distruggere, non disturbare", ovvero il massimo rispetto per la natura, di modoché chi passa dopo di me, abbia le mie stesse possibilità.

Sorge spontaneo il confronto con lItalia dove praticamente nulla è permesso (non si può campeggiare liberamente, ci vuole una licenza per i funghi, accessi ristretti, ecc.). Lallemansrätten lascia al singolo la responsabilità di non abusare di questo diritto: forse per questo non esiste in Italia?

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  1. #1 by GattoVI on 17 October 2005 - 14:27

    Anche il nome è uguale:alle=jokaman=miesrätten=oikeus

  2. #2 by Ruggi on 17 October 2005 - 14:21

    Esattamente lo stesso esiste in Finlandia:”Joka mies oikeus” (diritto di ogni uomo).Uguale fino ai dettagli (orsi compresi…)

  3. #3 by GattoVI on 13 October 2005 - 17:39

    he he he, tranquilla mumita :-)Esiste sia Norvegia che in Finlandia questo istituto giuridico, ed è una gran bella cosa. Ma sappiamo che i nordici sanno gestire una cosa simile.

  4. #4 by utente anonimo on 13 October 2005 - 17:17

    ovviamente cacco stava per sacco!!!! Scusa è l’inquinata aria italiana che mi fa scrivere cavolate!!!mumita

  5. #5 by utente anonimo on 13 October 2005 - 17:16

    Esiste anche in Norvegia.Si può campeggiare ovunque, purchè si rimanga a 100 metri di distanza dalle abitazioni.Io ne ho usufruito…tra l’altro ho anche raccolto un cacco di buonissimi frutti di bosco!!mumitaPS mi spiace per il casino che è successo col tuo post

  6. #6 by Alex_Vr on 12 October 2005 - 19:02

    Qual è il gene? In parte è genetico (i Romani erano uguali), in parte l’arte di arrangiarsi è frutto di secoli di dominazioni tremende (Stato Pontificio, i Savoia incapaci, gli Spagnoli barocchi)La Spagna è migliorata, noi no perché lo Stato Pontificio c’è ancora…;-)

  7. #7 by GattoVI on 12 October 2005 - 17:43

    He he heMi chiedo davvero se il cattolicesimo non abbia avuto un ruolo importante in tutto questo.

  8. #8 by gattopesce on 12 October 2005 - 17:42

    opps, ho sbagliato, non si chiamavaa CERI, si chiamava CEI (“Congregatio Episcopalis Imperii”) ;-)

  9. #9 by gattopesce on 12 October 2005 - 17:41

    Provo: eccessivo indebolimento dell’impero romano e conseguente rammollimento del senso civico comune per via delle continue ingerenze nella legislazione da parte della “Congregatio Episcopalis Romani Imperii” (CERI)?

  10. #10 by GattoVI on 12 October 2005 - 16:16

    Sì, OK. Questa è la foto della realtà.Ma io mi chiedo quando, lungo il percorso dell’evoluzione della società umana, quella italiana si è diversificata a tale punto dalla maggior parte delle altre? E perché? E soprattutto: è possibile un’inversione?

  11. #11 by gattopesce on 12 October 2005 - 16:08

    penso sia il fatto che sostanzialmente l’italiano è egoista alla massima potenza, ovvero se ne frega se tutto quel che ha attorno sta affondando nella merda o se quel che gli dà un vantaggio (vero o supposto) anche minimo nell’immediato poi lo paga con gli interessi nel momento in cui pesa su tutta la collettività.basta che vedi come nell’accezione comune vengono considerati i beni “pubblici”: o come “di nessuno” (ergo, se non è di nessuno perché mi ci devo preoccupare io?) o come “di tutti” ma in modo strumentale (ergo, di tutti quindi anche mio e quindi ci faccio quel che meglio pare e piace a me). non mi stanco di chiedermi quanto meglio staremmo come popolo e come nazione, sotto tutti i punti di vista, se riuscissimo a buttare a mare questa cultura dell’egoismo opportunista ma anche molto molto miope.

  12. #12 by GattoVI on 12 October 2005 - 15:56

    Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!Splinder finalmente ti riconosce: ero stufo di “utente anonimo”.In effetti mi chiedo quale sia stata l’origine dell’atteggaimento italiano: è un tirarsi la zappa sui piedi, un tirare a campare senza futuro. Quale è il “gene” che distingue gli italiani dai popoli civili?

  13. #13 by gattopesce on 12 October 2005 - 15:51

    infatti, gatto, quel che fa la differenza penso sia il livello di (dis-)approvazione sociale del “furbo”. se la società mostra un atteggiamento netto di disapprovazione e di disgusto, chiaro che il numero dei “furbi” si riduce a livelli fisiologici. ma se la società ha addirittura il culto del “furbo”, giudicando la “furbizia” come un valore invece che un disvalore, al punto di scegliersi un concentrato di “furbizia” come presidente del consiglio, allora siam messi male.Disclaimer: qualsiasi riferimento a nazioni peninsulari del Sud Europa a forma di stivale è da ritenersi assolutamente casuale e non voluto eh eh eh

  14. #14 by GattoVI on 12 October 2005 - 15:00

    No, non permetto che venga citato.

  15. #15 by utente anonimo on 12 October 2005 - 14:36

    Abbiamo selezionato il tuo post interessante per “Parola di Blogger” la trasmissione che va in onda ogni giorno alle ore 18 su http://www.radioalzozero.net la radio solo su Web. Possiamo citarlo? ciao e grazie redazione@radioalzozero.net

  16. #16 by GattoVI on 12 October 2005 - 13:26

    Eh! I “furbi” esistono anche qui, ma sono una netta minoranza.

  17. #17 by jackpatch on 12 October 2005 - 12:53

    E’ lo stesso discorso della Carta dei Diritti del Bambino negli ospedali scandinavi… se ci fosse in Italia ci ritroveremmo con un’impennata di nascite perché tutti vorrebbero anche la paternità e un’impennata dei ricoveri dei bambini così da avere l’aspettativa-ferie dei genitori…E non credo ci sia prospettiva per gli italiani di cambiare… i “furbi” devono sempre approfittare di tutto…

  18. #18 by GattoVI on 12 October 2005 - 11:35

    scott.ronson: meglio che brevetti questa idea prima che qualcuno la metta in pratica davvero!

  19. #19 by scott.ronson on 12 October 2005 - 11:33

    io sono dell’idea che un manipolo di, poniamo, 10 italiani scelti tra i peggiori rappresentanti della gggente sia in grado di sottomettere un paese civile in poco meno di due settimane.Quando sei abitutato ad avere fare con gente onesta non riesci nemmeno a concepire cosa potrebbe fare chi manca di ogni rispetto per il resto del mondo…

  20. #20 by GattoVI on 12 October 2005 - 10:08

    Madonna! Anche l’analisi grammaticale! :-)

  21. #21 by utente anonimo on 12 October 2005 - 09:39

    in italia il verbo abusare si coniuga sempre e solo in terza persona plurale – perché quelli che abusano sono sempre “tutti gli altri” mentre il diretto interessato “usa sempre e non abusa mai” (il fatto che poi faccia esattamente le stesse cose che fanno tutti gli altri è un dettaglio irrilevante)

  22. #22 by VolpeIndomita on 11 October 2005 - 21:39

    Gatto… mi sa che con la tua domanda finale ci hai azzeccato

  23. #23 by TheodoraB on 11 October 2005 - 18:56

    In Italia nulla è permesso ma tutto è consentito (se fatto da in frode alla legge o se di cognome fai Berlusconi)

  24. #24 by Alex_Vr on 11 October 2005 - 17:14

    Evidentemente in Italia siamo dei buzzurri.

  25. #25 by utente anonimo on 11 October 2005 - 16:50

    Evidentemente in Italia siamo avanti.Z.

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