Aggiornamenti

Domenica 25/09: aggiornamento di KDE dalla version 3.3 alla 3.4.2
Synaptic scarica ed installa i pacchetti mentre io continuo a lavorare tranquillamente: alla fine del processo il sistema è aggiornato ma Konqueror rifiuta di connettersi alla rete (mentre Firefox non dà alcun problema). Un riavvio di X ( ALT+CTRL+Backspace) sistema le cose.

Domenica 02/10: passaggio da Xfree86 a X.org
Stessa procedura seguita con KDE ma eseguita in 10 secondi. Lancio xorgconf, rispondo ad una decina di domande e riavvio X (mai il sistema!). Funziona tutto ma la rotellina del mouse non viene riconosciuta. Rilancio xorgconf, cambio tipo di mouse, ALT+CTRL+Backspace e riavvio X. Il gioco è fatto.

Due aggiornamenti importanti e corposi che non hanno richiesto nemmeno un riavvio e (udite udite!) nessuna ricompilazione del kernel    ;-)

Certo che io so come passare i week end ;-) <!– –>

  1. #1 by GattoVI on 5 October 2005 - 09:41

    gattopesce: ovvio che un riavvio non è una ricompilazione del kernel. Però è l’unica volta che è davvero necessario riavviare è quando installi un nuovo kernel: non puoi certo sostituirlo a caldo. Tutto il resto è invece riavviabile.

  2. #2 by utente anonimo on 5 October 2005 - 09:26

    ale, certo: un riavvio è necessario in molti casi, ma non sempre (es. gli ultimi security update di os x non lo hanno richiesto anche se andavano a toccare parti chiave del sistema tipo il daemon per la gestione di Samba) ma un riavvio è cosa diversa da una ricompilazione del kernel. diciamo poi che un riavvio forzato, anche se non strettamente necessario, è un’operazione che garantisce una maggiore coerenza dell’ambiente run-time, e comunque riavviare a mano i daemon e gli altri processi di sistema impattati da un upgrade rimane operazione da specialisti che hanno una conoscenza approfondita del sistema e delle sue specificità *nix e quindi generalmente non è alla portata dell’utente medio. è vero che gli strumenti vocali di os x son solo in inglese però è anche vero che effettivamente, se attivati, consentono di fare a meno di tastiera e mouse per lo meno per la stragrande maggioranza delle operazioni. questo è stato – e secondo me rimane ancora – un altro dei punti di forza di os x rispetto ad altri sistemi operativi.

  3. #3 by GattoVI on 4 October 2005 - 18:44

    Quando cambio kernel devo, ovviamente, riavviare.

  4. #4 by GattoVI on 4 October 2005 - 18:42

    ASpell o ISpell. Di preciso non so perché (una cosa molto stile Apple) si attiva da solo e non mi sono mai dovuto preoccupare di configurarlo o associarlo ai programmi.

  5. #5 by utente anonimo on 4 October 2005 - 18:37

    E comunque sì, capita spesso anche in OS X che negli update ci siano anche nuove versioni del kernel (esattamente come in Linux, ma in realtà anche in Windows, anche se la cosa può sembrare strana). Per il momento, ogni aggiornamento critico che cambi file di sistema richiede (quasi) sempre un riavvio. In qualche forum specializzato ho letto che, impartendo i comandi giusti da Terminale, si potrebbero semplicemente riavviare i daemons che sono stati aggiornati ed eventualmente l’ambiente grafico (io non ci ho mai provato, ad essere sincero, un riavvio ogni uno/due mesi non mi spaventa troppo). Se Linux riesce a fare questi aggiornamenti senza dover mai riavviare, allora è decisamente più avanti di noi.Ale

  6. #6 by utente anonimo on 4 October 2005 - 18:10

    Gattopesce, fare a meno di tastiera e mouse è un po’ un’esagerazione. Strumenti per ipovedenti e altre categorie di persone che hanno problemi nell’interazione col computer ce ne sono, ma ci sono da anni anche su Windows. Per quel che riguarda controllo e riconoscimento vocale, è vero, OS X è il primo sistema operativo ad averli integrati a costo zero: peccato siano soltanto in inglese. Esattamente come il (per il resto, assolutamente fantastico) dizionario integrato, l’ottimo Oxford Dictionary: solo in inglese (fortunatamente, la correzione dei vocaboli sbagliati è invece disponibile in tutte le lingue. Quest’ultimo, in realtà, è un bel punto di forza: il correttore ortografico integrato a livello di sistema, anche se – mi pare, GattoVI può confermare o smentire – adesso ce l’abbia anche Linux.)Ale

  7. #7 by GattoVI on 4 October 2005 - 11:29

    Per le patch e gli aggiornamenti, operazione che eseguo quotidianamente, non ho mai riavviato.

  8. #8 by GattoVI on 4 October 2005 - 11:28

    Sì: durante l’aggiornamento del KDE, io continuavo a navigare e a giocare (ehm…).Una volta ricevuto il messaggio della fine dell’operazione di installazione, ho chiuso Konqueror (kde versione 3.3) e l’ho riaperto: era aggiornato alla 3.4.2! Peccato che si rifiutasse di connettersi alla rete :-( (Firefox continuava a funzionare tranquillamente). Un riavvio ha sistemato le cose.

  9. #9 by utente anonimo on 4 October 2005 - 11:19

    gatto, mi son dimenticato un ulteriore dettaglio: quando sotto osx si esegue un update del sistema, per esempio per patch o che altro, durante e anche dopo l’upgrade io posso continuare tranquillamente a usare le applicazioni aperte ed eventualmente aprirne di nuove, senza dover necessariamente riavviare il sistema. succede così anche con linux?

  10. #10 by GattoVI on 4 October 2005 - 10:45

    Ma io sono il primo a dire che Linux è tutt’altro che semplice da usare. Per esempio, a distanza di 6 mesi da quando sono passato definitivamente a Linux, non sono ancora riuscito a far funzionare la scheda TV del PC. Ho provato di tutto ma non c’è verso. E poter utilizzare vmware ho dovuto ricompilare il kernel (unicamente perché, cretinamente, ho aggiornato il compilatore c++ e vmware rifiutava di istallarsi perché diceva che il kernel era stato compilato con un compilatore diverso!). Rispetto a questo, non c’è paragone con OSX (ma nemmeno con Win). Però Linux si è evoluto moltissimo ed è diventato facile (non semplice!) da usare: la compilazione del kernel e la sua istallazione si compie con un semplice make-kpkg -install MEPIS3.3 kernel_image da linea di comando (probabilmente ci sarà anche un tool grafico) e l’aggiunta di una riga col nuovo kernel in grub. Tutto lì. Tutto questo accade anche in OSX ma è confezionato bene e nascosto sotto i frizzi e i lazzi di Aqua. Soprattutto se il costruttore della mia scheda TV avesse rilasciato dei driver anche per Linux, invece che solo per Windows (credo che nemmeno in un Mac funzionerebbe), non avrei il problema di un pezzo di hardware che non posso utilizzare; ma lì la colpa non è di Linux: è del costruttore che mira a minimizzare i costi concentrandosi unicamente sul SO più diffuso.

  11. #11 by utente anonimo on 4 October 2005 - 10:26

    eh eh, gatto, tu scherzi ma sui computer apple puoi davvero fare a meno della tastiera e del mouse – il sistema possiede di serie tutta una serie di strumenti per persone con problemi fisici e ha integrati i comandi vocali. piuttosto, mi riferivo a un articolo letto proprio l’altro giorno (appena trovo la url te la comunico) dove uno dei più accesi sostenitori di linux ammette che effettivamente si tratta ancora di un s.o. “per iniziati” e non per tutti. e riportava l’esempio di quanto abbia dovuto tribolare proprio per collegare e configurare un modem ADSL alla USB del suo computer (riportava anche i dettagli sulla distro usata ecc.). sta di fatto che anche per la mia esperienza linux comunque richiede che l’utente finale sia comunque almeno “smaliziato” e sappia usare la linea di comando a terminale.e finora, per mia esperienza personale, l’unico *nix in cui non solo non devo usare il terminale ma non ne sento nemmeno l’esigenza e riesco comunque ad avere un controllo pieno del sistema sysadmin, indovina un po’ qual è :-)

  12. #12 by GattoVI on 4 October 2005 - 10:06

    vuoi dire che l’utente di OSX non deve inserire il cavo nella presa USB del Mac perché questi lo fa da solo?Wow!Apple sì che è avanti! E immagino che non vi diano nemmeno una tastiera ma un dispositivo neurale (stile Borg) per interfacciarvi direttamente col processore. (“Tastiera? Pittoresco!” Scott, STIV)Per la cronaca, io ho dovuto addiritttura inserire un’estremità del cavo alla porta ethernet del PC e l’altra al modem (ma io non ho un Mac). La tragedia si è prolungata quando ho dovuto accenderlo, il modem.30 secondi dopo (il tempo di fare il sync) ero in rete.Ah: non ho dovuto configurare un piffero.

  13. #13 by utente anonimo on 4 October 2005 - 09:36

    e a differenza di Linux, OS X non richiede che l’utente finale sia in realtà esperto di sistemi unix per poter svolgere le normali attività quotidiane (tipo collegare un modem ADSL via USB) :-)

  14. #14 by GattoVI on 4 October 2005 - 08:18

    Chiedo scusa per aver detto una cosa sbagliata. Grazie della correzione.

  15. #15 by utente anonimo on 4 October 2005 - 05:33

    Ironicamente, il kernel di OS X – Darwin – è proprio la cosa più “aperta” in quel sistema: è rilasciato con licenza open source e disponibile a chiunque voglia utilizzarlo. Non a caso, tutti quelli che “lavorano” per far funzionare le versioni preliminari della versione x86 del sistema operativo Macintosh sui normali pc utilizzano parti prese dalla versione (appunto) x86 del kernel, liberamente scaricabile dal sito Apple.Quelli che sono proprietari sono la maggior parte dei livelli che stanno “sopra” al kernel, come alcuni frameworks (Quick Time, ad esempio), e ovviamente il Window manager di OS X, Aqua. Altre tecnologie sono di derivazione open source, come OpenGL, ma spesso modificate anche radicalmente da Apple (però rilasciate al pubblico secondo la licenza originale: come Webcore, il framework derivato da khtml, che chiunque può prendere e, volendo, farci un browser).Ale

  16. #16 by GattoVI on 3 October 2005 - 11:53

    Beh, Java si scarica ed installa in un momento, sono d’accordo.Ma il passaggio del KDE dal 3.3 al 3.4.2 ha richiesto lo scaricamento di circa 200 mega di pacchetti Debian. Ovvero ha reinstallato tutto l’ambiente grafico e relativi programmi di contorno: è un po’ tutto un nuovo sistema.X11 è un server grafico; tutto sommato è poca cosa: fa un lavoro importante ma non è “corposo” come un ambiente grafico. Infatti domenica sono passato da XFree86 a X.org e il procedimento ha richiesto non più di 2 minuti (rimozione di XFree86 e download ed istallazione di X.org, tutto tramite Synaptic).

  17. #17 by utente anonimo on 3 October 2005 - 11:48

    p.s. dimenticavo: tutta la gestione della stampa di osx si basa su CUPS (open source).

  18. #18 by utente anonimo on 3 October 2005 - 11:46

    beh installare X11 a suo tempo non ha richiesto nessuna compilazione. poi è chiaro che passaggi molto grossi come quello da Panther (s.o. a 32 bit) a Tiger (s.o. aperto ai 64 bit) sono un’altra cosa ma qua si sta parlando di un cambio completo del sistema operativo. ma nell’ambito di una versione major aggiornamenti anche grossi (si parla di Java, si parla appunto di ambiente X11 ecc.) avvengono nel modo che ti ho descritto.

  19. #19 by GattoVI on 3 October 2005 - 11:09

    Il kernel è off-limits. Direi che è più che sufficiente per definirlo “chiuso”.Apache, PHP & C non sono “roba” OSX ma software (guarda caso, libero ed aperto) che Apple distribuisce con OSX.E, sinceramente, ho forti dubbi che ti sia bastato un minuto per passare da Cheetah a Puma.

  20. #20 by utente anonimo on 3 October 2005 - 10:59

    gatto, me ne accorgo dal tempo richiesto per l’installazione dell’aggiornamento: dal momento in cui inizia la copia dei file al momento in cui esegue il resync finale passa in media poco più di un minuto. i miei ricordi di ricompilazione del kernel (hp-ux in questo caso) mi portano a tempi ben più lunghi.p.s. il sw di OS X è solo parzialmente chiuso dato che della distribuzione e degli aggiornamenti fanno normalmente parte anche cosuccie che si chiamano “apache”, “php” ecc.ecc.ecc.

  21. #21 by GattoVI on 3 October 2005 - 10:18

    chatpoisson: il mio era un commento ironico. Ambienti esterni al mondo Linux, accusano i linuxari di essere sempre alle prese con la compilazione del kernel, il che non è assolutamente vero.Fra l’altro, non so se seia vero che gli aggiornamenti di OSX non richiedano ricompilazioni del kernel. Forse lo fanno senza che tu lo sappia. Faccio presente che OSX è software chiuso e, per quanto ne so, durante gli aggiornamenti tu non sai quello che succede veramente sotto.

  22. #22 by utente anonimo on 3 October 2005 - 10:06

    aggiornamenti importanti e corposi che non hanno richiesto alcuna ricompilazione del kernel, eh?/qua è così dai tempi di OS X 10.1 (ora 10.4.2)…. :-)

  23. #23 by profumovaniglia on 2 October 2005 - 13:19

    Week end in chiesa?!Per rimorchiare O_O ?O_o correva l’anno 320 a.c.AeLis

  24. #24 by Alex_Vr on 2 October 2005 - 11:11

    un week-end all’insegna di questo motto:”audace ci piace”;-)

  25. #25 by GattoVI on 2 October 2005 - 10:47

    Uhm… magari al bar dopo la messa, perché se entrassi io durante una funzione religiosa, penso crollerebbe l’intero edificio ;-)Magari mi soccorrerebbe un baldo vigile del fuoco … ;-)

  26. #26 by utente anonimo on 2 October 2005 - 10:43

    Non sai che andare a messa la domenica mattina è il modo migliore per rimorchiare? :)stefano1969

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