Se io sono io, lui chi è?

Complice la (assurda, direi!!  ) mancanza di testi in lingua italiana, le mie letture si sono ridotte a due libri (che mi ha regalato la stessa persona)

  • Angeli da unAla Soltanto di Sciltian Gastaldi
  • Una Casa alla Fine del Mondo di Michael Cunningham

Io non amo molto la letteratura: preferisco i saggi e i manuali ma ci sono sane eccezioni; ricordo Famose Patate di Joe Cottonwood, per citarne uno.

In ogni caso, a mio avviso, lo scopo della letteratura è quello di far immedesimare il lettore nei protagonisti o nella storia in qualche modo.

Ordunque, nel libro di Gastaldi (lho visto in foto, non il libro, luomo, e mi ricorda paurosamente qualcuno che voglio dimenticare!!!!) si parla di due diciannovenni che hanno in orrore i trentenni bavosi (grazie a nome della categoria!) (P.s.: il libro è di una banalità sconcertante)

Le vicende narrate da Cunnigham, invece, iniziano con due ragazzetti che si fanno di spinelli e acidi (e chissà cosaltro: sono solo a pagina 50). Non ho mai fumato e, nel mio cervello, lidea di uno spinello provoca gli stessi turbamenti che un Amish avrebbe di fronte ad una messa nera.

Come faccio ad immedesimarmi in questi protagonisti?

Questo per dire cosa? Che un libro è una cosa personale, una scelta che va fatta di persona. Questi due libri non li avrei comperati nemmeno sotto tortura, ma hanno voluto regalarmeli ed io mi sento obbligato a leggerli, visto che, non essendo dotato di caminetto, non posso usarli per accendere il fuoco.

Insomma, se proprio regali devono essere, che siano gioielli e proprietà immobiliari: si possono sempre vendere o cambiare e sicuramente  riuscirei a soddisfarmi :-)

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  1. #1 by GattoVI on 21 February 2005 - 15:02

    Alex_Vr ha detto che non gli è piaciuto e basta. Io ho argomentato e in maniera pacata e cordiale, mi pare. Sei tu che ti sei piccato per questo. Questo blog non è il Corsera né vuole esserlo. Chi ci viene, è ben conscio di questo: se tu pensi che Romiti stia dietro a questo blog, sei fuori strada. Al limite Scalfari ;-) Per la pubblicità, rileggiti il tuo primo commento: parlavi di un tuo altro libro. Non ho alcuna intenzione di cancellare i tuoi commenti: mi piace il dibattito. Non mi piace però chi si pone sul piedistallo del “io l’ho fatto e tu no”. Se non vuoi critiche, non cercarle. Qualunque cosa tu faccia ti espone a critiche. C’è chi te le dice in faccia, c’è chi non lo fa. Sei pure libero di circondarti di chi ti incensa e basta, non mi riguarda. Questo blog è libero: sei libero di venirci come di non venirci. Non mi pare comunque di averti chiesto di non rispondere. Mi sa che leggi un blog parallelo. Ultima nota per quanto riguarda l’antipatia: se leggi in alto nel blog, c’è scritto che io sono acido. Non è che però tu ne esca come un campione di simpatia.

  2. #2 by AnelliDiFumo on 21 February 2005 - 14:40

    Gatto, ma di che vai parlando? Stoccatina? Ma quale? Io ho solo detto che attendo di leggere qualcosa di tuo e di Rubber, perché devi prendere tutto in senso negativo? E soprattutto: non mi sogno *minimamente* di paragonarmi ai nomi che hai fatto tu, a parte il fatto che anche il cioccolataio ha il suo perché, visto che adoro la cioccolata. :-) Si parlava di Rubber, di te e di me, non tiriamo in ballo altri nomi.Io sono molto attento quando posso ricevere delle critiche su una cosa che ho scritto. Lo testimonia il fatto che sono qui a risponderti sul tuo blog, che non è propriamente Il Corriere della Sera. Ovviamente, non ho fatto alcuna pubblicità: sei tu che hai deciso di parlare pubblicamente di un mio libro, e quindi va da sè che come tu hai tutta la libertà a scrivere pubblicamente che non ti è piaciuto, io ho tutta la libertà di venirti a rispondere. Se non ti va bene, cancella pure l’intero post con tutti i commenti, io mica mi offendo. Però non essere ridicolo: se parli su un blog di un libro italiano, è naturale che l’autore ti possa prendere in considerazione e rispondere. Se questo non ti piace, hai il problema di essere intollerante, di ammettere solo il tuo punto di vista, anche quando ti esprimi in modo non positivo verso un lavoro di un’altra persona. Comunque, se non ti sta bene che io venga a rispondere alle tue critiche, evito di farlo, non c’è problema. Ma secondo te in tutto ciò, ci fai una bella figura? E per finire: ma perché tu e Rubber vi ponete in modo così antipatico? Hai notato che differenza rispetto ad Alex? Il libro non gli è piaciuto, ma ha trovato il modo di dirlo senza nessuna aggressività. A voi cosa vi impedisce di essere meno aggressivi? Vivetevela più serenamente, ragazzi. Ciao!

  3. #3 by GattoVI on 21 February 2005 - 14:35

    Io mi riservo il giudizio per quando l’avrò finito

  4. #4 by Alex_Vr on 21 February 2005 - 14:33

    a me Cunningham è piaciuto… capita…;-)

  5. #5 by GattoVI on 21 February 2005 - 12:01

    P.S.: ti auguro di arrivare a 10.000, 100.000, 1.000.000 copie e di avere la Fallaci che parla estasiata del tuo libro.

  6. #6 by GattoVI on 21 February 2005 - 11:52

    Uhm… oltre ad avere un ego che fa provincia, non sai neppure digerire le critiche.Il tuo libro non mi è piaciuto. Punto. Se milioni di lettori (!) la pensano diversamente da me non è un dramma. Pazienza. Non pretendo di ergermi a giudice del bello e del brutto, io.L’astio nei tuoi confronti da parte mia non c’è: esiste invece un fastidio per esserti fatto pubblicità sul mio povero e poco frequentato blog.Tu hai solo scritto una storia: appunto! E come tale dovresti, forse, essere più aperto ed accettare che a qualcuno non sia piaciuta.Io sono solo un lettore ignorante, che non pretende certo di distinguere la buona letteratura. Però i libri mi piace scegliermeli e il tuo, onestamente non l’avrei comperato.Ho citato una sola riga perché, come ho affermato, non mi andava di rileggermi il romanzo; in ogni caso, correggimi se sbaglio, i protagonisti sono 2 diciannovenni alle prese coi problemi (più o meno) di quell’età. Scusami, non mi sono identificato. La faccenda dell’orrore verso i 30enni era, evidentemente, ironica. Ti è sfuggito. Colpa mia, colpa tua? Boh.Per ciò che riguarda il libro di Cunningham: forse dovresti imparare a leggere, visto che ami sono premurato di specificare di essere arrivato solo a pagina 50 al momento della pubblicazione del post.La stoccatina sul fatto che tu scrivi e noi no (gnè gnè gnè) te la potevi risparmiare: davanti ad un Montanelli o ad un Bocca, o ad un Cunnigham, fai la tua bella figura del cioccolataio, credimi.

  7. #7 by AnelliDiFumo on 21 February 2005 - 10:19

    Hey ragazzi, quanta animosità e quanta acidità! Rubber, il romanzo è al termine della terza ristampa, ha venduto quasi 5000 copie e siamo in trattative con un editore molto grande per il riacquisto e la pubblicazione alla fine del 2005. Poi, se volete, vi mando in copia incolla alcune centinaia delle mail ricevute dei lettori soddisfatti. Non capisco, onestamente, il vostro astio nei miei confronti: io ho solo scritto una storia. E’ piaciuta, me l’hanno pubblicata, ha venduto molto bene. A voi non è piaciuta? Pazienza, mica si può piacere a tutti. In ogni caso sarà piaciuta a chi te l’ha regalata… Gatto, ovviamente non è citando una riga all’interno di un romanzo di 250 pagine che puoi definire l’argomento principale di quel romanzo, altrimenti buonanotte. Se per te “Angeli” è la storia di due 19enni che hanno in orrore i 30enni, hai qualche problema di comprensione del testo e del contesto. Cosa che si capisce anche leggendo ciò che per te è il libro di Cunningham. Può capitare, eh, non è mica un dramma. Ora afferro perché dici di non amare i romanzi, in genere. Attendo ovviamente di leggere qualcosa di pubblicato di vostro, per potere esprimere un parere. Eventualmente spedite a una delle case editrici per le quali leggo, così mi facilitate. Pizza and love!

  8. #8 by Alex_Vr on 20 February 2005 - 21:34

    io sono uno di quei due altri cui il libro non è piaciuto… capita…:-)

  9. #9 by GattoVI on 20 February 2005 - 16:25

    Ha ha ha.Grazie Rubbersoul67 :-)

  10. #10 by rubbersoul67 on 20 February 2005 - 16:22

    Povero Gastaldi.Nelle ultime settimane, la frequenza con cui ha copiato/incollato in giro la frase ?finalmente qualcuno a cui non piace il mio libro? rende il tutto vagamente patetico. Se proprio ci scappa di recensire il tomo, propongo alla blogosfera tutta di usare accorti pseudonimi e giri di parole, tipo ?autore con nome strano? e ?angeli monchi?. Così sfuggirete all?uso scientifico di google degli egoriferiti.Mark

  11. #11 by GattoVI on 20 February 2005 - 15:16

    “finalmente qualcuno a cui non è piaciuto il mio romanzo”?Davvero sono il primo che incontri? Solo fra i frequentatori di questo blog ce ne sono due di sicuro, oltre a me.Cmq, cito da pagina 14, Primo: “un tale sui trent’anni passati […]. Un vecchio, dunque”. Siccome non ho voglia di rileggermi il libro, lascio perdere ;-)Vedo che te la cavi bene col marketing e l’autopromozione, eh :-) Mettila come vuoi, tira fuori tutte le panzane politiche che si dicono alle presentazione dei libri, ma a me questo racconto non è piaciuto. Questione di punti di vista.Non avendoti mai incontrato, è ovvio che puoi solo ricordarmi qualcuno.

  12. #12 by AnelliDiFumo on 20 February 2005 - 13:30

    Oh, finalmente qualcuno a cui non è piaciuto il mio romanzo. E non importa che metti le mani avanti: “non leggo narrativa, divento sempre più acido invecchiando” eccetera. Rimane che non ti è piaciuto! :-) Però non è vero che il libro parli di ventenni che hanno in orrore i trentenni. Assolutamente: per altro, ho trent’anni io! E’ un romanzo di formazione, una storia d’amore omosessuale e, se vuoi, un romanzo politico perché rappresenta la gayezza in un modo non pruriginoso. Poi, può piacere o no: a te non è piaciuto, ad altri sì. Dici che preferisci i saggi? Prova con Fuori i rossi da Hollywood! allora. Quello è un saggio. P.s. dal tuo post non capisco se ti ricordo una persona che ti ha trattato male o se sono proprio io quella persona. Ciao!

  13. #13 by GattoVI on 17 February 2005 - 21:23

    Non chiedere ;-)

  14. #14 by Alex_Vr on 17 February 2005 - 21:22

    cos’è uno scudo?

  15. #15 by GattoVI on 17 February 2005 - 19:53

    Sinceramente il tipo di immedesimazione che mi suggerite mi fa leggermente schifo e la patina da “ribelle fumato” borghese ve la lascio volentieri.

  16. #16 by utente anonimo on 17 February 2005 - 18:21

    Sono d’accordo, dovrebbero vietare la possibilità di regalare dei libri alle persone che non sanno cosa regalarti. Comunque… l’immedesimazione è una cosa che puoi risolvere con uno scudo, oppure meglio con un viaggio ad Amsterdam fuori tempo massimo rispetto all’interrail.Baci ai Pupi

  17. #17 by Alex_Vr on 17 February 2005 - 17:29

    e lo dici a me? Sto continuamente sulle spese… e mi piace questo… e mi piace quello… e compra questo e compra quello… ?na faticaccia…’na faticaccia, signora mia…;-)

  18. #18 by quisquose on 17 February 2005 - 17:16

    ma che esigenze! ;)

  19. #19 by Alex_Vr on 17 February 2005 - 17:07

    ok, ok glieli ho regalati io…Comunque se volevi l’anello di fidanzamento, bastava dirlo…;-)

  20. #20 by staffpremioeroe on 17 February 2005 - 16:18

  21. #21 by GattoVI on 17 February 2005 - 15:40

    Gettarmi nel Tevere come la fine del libro di Gastaldi fa parte dell’apprendistato?

  22. #22 by PabloOffline on 17 February 2005 - 15:34

    prova con la terapia d’urto … segui il libro come un libretto d’istruzione e vedrai che ti immedesimerai!!!

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