“Capiscimi: se molliamo, quelli che se ne sono stati a casa diranno che non cera altro da fare. E che quindi avevano fatto bene a stare zitti. Se molliamo, gli facciamo da alibi”. “Che dici?” lo corresse. “Che se si sbaracca siamo complici loro? Non è mica colpa nostra se sono merde vili. Non è per noi o contro di noi che stanno a casa, ma per come sono fatti loro”.
Principe negò: “Non dico questo. Noi con loro non centriamo niente. Ma questo diranno, se smettiamo. Diranno che lottare era impossibile o un fallimento”.
Cerco di inalare laria viziosa che incombeva nel casotto. Quindi, misurato, finì: “E, peggio ancora, che noi e loro eravamo uguali”

Marco Lanzòl, LUva Primaticcia, Men on Men, 2002, Mondandori Editore, Milano <!– –>

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